La pratica artistica di Tomoko Fait si colloca all’incrocio tra profondità simbolica, sperimentazione percettiva e risonanza archetipica. I suoi dipinti intrecciano antiche immagini spirituali con strategie visive moderne per esplorare l’architettura della psiche e i suoi processi trasformativi.
In opere come Simmetrie e Asimmetrie Astrali, Il Settimo Giorno e Sirena, Fait costruisce complessi mondi pittorici in cui geometria, mito e simbolismo inconscio convergono.
Ispirandosi alle teorie di Carl Gustav Jung sugli archetipi e l’individuazione, Fait tratta la tela come un luogo di mappatura psichica. Forme mandaliche, strutture concentriche, figure serpentine e sfere cosmiche ricorrono come motivi centrali, funzionando non solo come dispositivi estetici ma come diagrammi simbolici della vita interiore. In Simmetrie e Asimmetrie Astrali, l’occhio radiante incorniciato da crescenti dorati e argentati ancora un cosmogramma che rispecchia la struttura dell’inconscio collettivo, riecheggiando l’intuizione di Jung secondo cui i mandala fungono da vasi per la trasformazione psichica. Il Settimo Giorno sfrutta il dinamismo percettivo dell’Op Art per creare un vortice a spirale che conduce a un nucleo rosso luminoso, allo stesso tempo illusione percettiva e metafora di centratura psichica e totalità.
Nel frattempo, Sirena si dispiega come un denso paesaggio psichico in bianco e nero, in cui serpenti uroborici, dualità solari-lunari e archetipi sirenici articolano il fluido intreccio tra i regni consci e inconsci.
Ciò che distingue l’opera di Fait è la sua capacità di collegare sistemi simbolici senza tempo con linguaggi artistici contemporanei. Si ispira alla psicologia junghiana, al simbolismo alchemico e al mito, impiegando al contempo strategie visive che richiamano l’Op Art e l’astrazione visionaria. Le sue composizioni oscillano spesso tra caos e ordine, superficie e profondità, invitando gli spettatori in uno stato contemplativo che riflette i processi psichici che esse rappresentano. In questo modo, i dipinti di Fait trascendono i confini culturali, funzionando come mappe universali dell’esperienza interiore.
In definitiva, Tomoko Fait emerge come un’artista-filosofa che utilizza il linguaggio dell’astrazione per indagare i misteri della coscienza umana. Le sue opere non sono né puramente decorative né puramente teoriche; sono immagini vive, arene dinamiche in cui mito, percezione e psiche si incontrano. Attraverso la sua iconografia visionaria e densità simbolica, Fait ci invita a volgere lo sguardo all’interno, a confrontarci con i paesaggi archetipici interiori e a intravedere il centro unificante del Sé.
Dr.. Louis Laganà (Ph.D. Lough)
Il Dr.Louis Laganà è professore associato part-time presso l’Università di Malta e tiene lezioni sulle arti per la salute e il benessere. Ha tenuto numerose lezioni di psicoanalisi, arte e storia della creazione di immagini presso l’Università di Malta. Il Dr.
Laganà è anche storico dell’arte, critico d’arte, curatore e artista praticante. È specializzato in pittura e stampa. Negli ultimi anni ha effettuato perizie e relazioni di valutazione per artisti, collezionisti d’arte e broker assicurativi.
Email: louis.lagana@um.edu.mt
Skype: Louis Laganà
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